Sagra della Pecora e della Polta

Sagra estiva della Pecora e della Polta

Agosto:

La Sagra della Polta e della Pecora è l’appuntamento gastronomico per eccellenza di Pacentro.

Se la Corsa degli Zingari nutre lo spirito e la storia, questa sagra (che solitamente si tiene in agosto, spesso a ridosso o durante la settimana dei Caldoreschi) nutre decisamente il corpo con i sapori più autentici della Majella.

Ecco i protagonisti della tavola:

🍲 Cos’è la Polta?

La Polta è il piatto “povero” e simbolo del borgo. È una ricetta contadina di una bontà sorprendente nella sua semplicità, che recupera i prodotti dell’orto:

  • Ingredienti: Patate, fagioli e cavolo (verza o foglie di rapa).
  • Preparazione: Le verdure vengono bollite separatamente, poi schiacciate grossolanamente e ripassate in padella con abbondante olio extravergine d’oliva locale, aglio e peperoncino.
  • Il tocco finale: Spesso viene servita con crostini di pane fritto o pane casereccio abbrustolito.

🐑 La Pecora: Tradizione Pastorale

Essendo Pacentro un borgo di antica tradizione transumante, la carne di pecora è la regina della brace:

  • Pecora al Cotturo (o alla Callara): Carne di pecora stufata per ore in un grande calderone di rame con erbe aromatiche, aromi e verdure, finché non diventa tenerissima.
  • Arrosticini: Immancabili, cotti rigorosamente “alla canalina” (la fornacella lunga e stretta).
  • Pecora alla brace: Tagli scelti cucinati alla griglia per esaltare il sapore selvatico e genuino della montagna.

📅 Informazioni Pratiche

  • Quando: Solitamente si svolge nella seconda decade di agosto. È l’evento perfetto per chi vuole vivere il borgo in un’atmosfera di festa popolare, meno solenne della rievocazione storica ma molto vivace.
  • Dove: Gli stand gastronomici vengono allestiti nelle piazze principali (Piazza del Popolo o Piazza Umberto I), con lunghe tavolate di legno che favoriscono la convivialità tra residenti e turisti.
  • Intrattenimento: La serata è sempre accompagnata da musica popolare dal vivo, balli di gruppo e spesso dal tradizionale “ballo della pupa” (un fantoccio di cartapesta pieno di fuochi d’artificio che danza al ritmo di musica).

🍷 Perché non perderla?

Partecipare a questa sagra significa assaggiare la filiera corta prima che diventasse di moda: l’olio è quello delle colline circostanti, le patate sono quelle del Fucino o degli orti locali e la carne proviene dai pascoli della Majella.

[info] Se sei vegetariano, la Polta è la tua migliore amica: è un piatto 100% vegetale, nutriente e saporitissimo!